American College of Radiology: criteri di appropriatezza ACR


 
Gli ACR Appropriateness Criteria® dell’American College of Radiology (http://www.acr.org/Quality-Safety/Appropriateness-Criteria) sono linee guida basate sull’evidenza elaborate della società di radiologia statunitense all’inizio degli anni novanta allo scopo di guidare i medici a una prescrizione appropriata della radiologia diagnostica e terapeutica. Le schede ACR sono periodicamente aggiornate e rispondono alla necessità di informare sui rapidi cambiamenti nel campo della diagnostica per immagini.
Per le patologie pediatriche più comuni l’ACR ha definito percorsi radiodiagnostici sulla base di scenari clinici identificati da algoritmi specifici, a partire dalla considerazione che - anche se basso - il rischio di sviluppare un tumore nell’arco della vita in seguito all’esposizione a radiazioni ionizzanti non è mai pari a zero. All’interno di ogni algoritmo diagnostico, a ciascuna procedura strumentale gli ACR Appropriateness Criteria® attribuiscono un codice di appropriatezza (Tabella 1) e il corrispondente livello di radiazione relativo (RRL) (Tabella 2): il primo è un indice numerico che va da 1 a 9 in ordine crescente di appropriatezza; il secondo consiste nella visualizzazione del rischio mediante un numero di icone () indicativo della quantità di esposizione e direttamente proporzionale all’intervallo di dose efficace. La dose efficace può essere utilizzata per confrontare in maniera approssimativa il rischio derivante da diverse tipologie di indagine. Essa corrisponde alla somma ponderata delle singole dosi erogate ai diversi distretti corporei o tessuti; i fattori di ponderazione dei singoli organi o tessuti dipendono dalla loro sensibilità a sviluppare tumore o modificazioni genetiche in seguito all’esposizione a radiazioni ionizzanti. La quantità di dose in mSv (milliSievert) fornisce una misura del potenziale danno da radiazione in base ai diversi tipi di esposizione o alle diverse parti del corpo esposte. Si utilizzano a tale scopo ampi intervalli di dose efficace: è infatti impossibile allo stato attuale il calcolo accurato di tale parametro poiché le variabili individuali coinvolte sono molte, tecnicamente complesse e legate al singolo individuo. Per quanto riguarda i criteri di appropriatezza ACR sviluppati appositamente per l’età pediatrica si considera che il rischio di mortalità da tumore nei bambini sia maggiore rispetto a quello dell’adulto per l’elevata sensibilità d’organo e per la lunga aspettativa di vita in questa classe d’età (0-17 anni). In conclusione, il codice di appropriatezza e gli RRL rappresentano uno strumento di riferimento utile all’atto della prescrizione, poiché permettono di valutare l’appropriatezza di una procedura senza perdere di vista il potenziale rischio associato al suo impiego non giustificato. Il fine ultimo è quello di selezionare la metodica più adatta alle condizioni cliniche del paziente, evitando la prescrizione di esami non appropriati o inutili e perciò oltremodo dannosi.